Solo i dati antropometrici però non sono esaustivi, cioè non bastano per avere una valutazione completa dello stato nutrizionale .
E’ necessario avere anche dei dati sulla composizione corporea, cioè sulla massa grassa, la massa muscolare e la componente idrica dell’organismo.
Queste informazioni ci vengono date con la Bioimpedenziometria che è senza dubbio una delle metodiche più attendibili, sicure e non invasive per la valutazione della composizione corporea e della distribuzione dei fluidi corporei.
La bioimpedenziometria si esegue ponendo al paziente, sdraiato sul lettino in posizione supina, due elettrodi sul dorso della mano e due elettrodi sul dorso del piede: gli elettrodi sono collegati allo strumento di misurazione.
Quindi si immette una corrente elettrica alternata, non invasiva, a bassissima intensità (impercettibile al paziente) e ad alta frequenza, veicolata attraverso gli elettrodi. Tale corrente, viaggiando lungo tutto il corpo, incontrerà differenti resistenze in base alla diversa composizione dei tessuti corporei.
Il test misura la bioimpedenza, cioè la resistenza che il corpo ha al passaggio della corrente elettrica. Nel corpo umano, i tessuti non grassi contengono acqua ed elettroliti e quindi offrono una minore resistenza alla trasmissione della corrente elettrica. Al contrario la massa grassa è una cattiva conduttrice di elettricità perché anidra (cioè priva di acqua).
L’elaborazione attraverso vari algoritmi dei dati di bioimpedenza ottenuti consente di valutare:
Figura 1: un esempio di quanto sia importante l’esame BIA. Due persone con lo stesso peso e la stessa altezza, che hanno dunque lo stesso Indice di massa corporea (BMI), possono avere una composizione corporea completamente diversa e apparire quindi sorprendentemente differenti alla vista
Laurea magistrale in SCIENZE DELLA NUTRIZIONE UMANA Università di Roma “Tor Vergata”
Laurea in DIETISTICA Università di Chieti e Pescara “Gabriele D’Annunzio”
D.U. in DIETOLOGIA E DIETETICA APPLICATA Università di Roma “Tor Vergata”
Contattaci